Osteopatia

“Quando tutte le parti del corpo sono
perfettamente a posto e riescono
ad agire bene, esso può affrontare al meglio
i cambiamenti di temperatura, alimentazione,
tensioni mentali e tutte le difficoltà
alle quali è soggetto”
P.T. Wilson D.O.
La guarigione è raggiunta quando il corpo ha trovato il suo equilibrio. C’è un equilibrio ideale e c’è l’equilibrio proprio in ogni individuo : è verso quest’ultimo che noi tenderemo, cioè la miglior condizione possibile che ciascuno, sulla base del proprio stato, possa raggiungere.
Per arrivare a questo elimineremo le fissazioni che si presentano sotto le nostre mani, secondo un ordine ben preciso e programmato sulla base della diagnosi iniziale. Eliminare le fissazioni vuol dire rimuovere gli ostacoli al movimento.
“Il movimento è vita”
Pensiamo al movimento più sottile, impercettibile microscopico, presente fin nelle cellule, che ne permette il nutrimento, la riproduzione e le varie funzioni proprie di ogni tessuto. Esso è come un flusso vitale, intelligente ma indipendente dalla nostra volontà, e indispensabile all’estrinsecazione di tutti quei processi biochimici di cui il corpo è un complesso laboratorio.
L’effetto più apprezzabile nell’immediato sarà sul movimento macroscopico, cioè quello articolare e il paziente si sorprenderà di sentirsi più sciolto, flessibile e sollevato dai suoi dolori. Poi nel tempo si renderà conto di essere cambiato in maniera più profonda.
Ad esempio potrà avvertire che i suoi organi funzionano meglio, magari non avrà più certe infezioni ricorrenti, la sua mente sarà più lucida, si ammalerà con meno frequenza, affrontando la vita con più tranquillità e così via.
Invero quando termina il processo terapeutico inizia spontaneamente quello di autoguarigione.
QUANDO RICORRERE ALL’OSTEOPATIA
Chiunque abbia un disturbo che non possa essere ricollegato ad una diagnosi di malattia organica o di affezione acuta che richieda cure tempestive farmacologiche o chirurgiche può cercare una risposta all’osteopatia.
Sia che si tratti di un dolore articolare che di un disturbo funzionale degli organi o della circolazione, di uno squilibrio ormonale, di ansia, vertigini, insonnia o altro per cui la medicina allopatica abbia solo dei rimedi sintomatici, l’osteopatia cercherà di individuare i processi che sono all’origine del sintomo e li curerà di conseguenza.
I traumi sono le principali cause di disfunzione e, anche quando apparentemente non è successo nulla, vanno a limitare la funzione di certi distretti, e possono innescare dei meccanismi compensatori che nel tempo daranno dei disturbi che non saranno mai efficacemente risolti se non risalendo al trauma stesso.
E non è necessario che il trauma sia stato particolarmente violento o abbia causato lesioni per generare conseguenze: una banale caduta sul sedere, una distorsione, un colpo di frusta anche lievi possono dare nel tempo seri problemi.
La nascita è il primo trauma che può condizionare la salute di molti fin dall’infanzia : le affezioni catarrali, l’asma, la colite, le turbe posturali, ad esempio, possono derivare da una sofferenza legata ai meccanismi del parto.
L’osteopatia può curare efficacemente la maggior parte dei problemi che affliggono i bambini fin dalla prima infanzia e, nel contempo, permetterà al loro organismo di attivare e sviluppare quelle potenzialità di salute ed equilibrio che sono innate in ogni essere vivente.
L’OSTEOPATIA, LA MEDICINA TRADIZIONALE, LE ALTRE MEDICINE
L’osteopatia nasce su principi rigorosamente scientifici.
L’anatomia e la fisiologia sono alla base della formazione osteopatica. Dunque essa può collaborare con la medicina tradizionale quando lo specialista allopatico ammetta la possibilità di cure alternative a quelle farmacologiche.
Stabilire un dialogo con la medicina allopatica inizialmente può essere difficile per un problema di orientamento iniziale che è diverso, cioè la maniera di inquadrare i vari dati clinici, ma poi ci si rende conto che è facile comprendersi se si parte da quelle che sono le conoscenze comuni.
Sono già esistenti anche se ancora poco diffuse forme di collaborazione con vari specialisti : ginecologi, gastroenterologi, ortopedici, pediatri, otorinolaringoiatri, oculisti e odontoiatri.
Riguardo alle medicine olistiche in generale l’osteopatia si integra molto bene con esse. In particolare con l’omeopatia ha molti principi di base comune. Fra questi : il concetto di malattia inteso come squilibrio di funzionamento armonico, il concetto di forza vitale e di autoguarigione insite nell’individuo, il concetto di interdipendenza fra i vari organi, tessuti, cellule, molecole, e il riconoscimento della vita come il risultato dell’integrazione di tre parti : corpo, mente e spirito.
> A cura di AMBRA BARTOZZI D.O. - OSTEOPATA M.R.O.I.
Conseguito nel 1975 il Diploma di Terapista della Riabilitazione presso la scuola di Porto Potenza Picena (Mc) fino al 1989 ha prestato servizio presso l'Istituto di Riabilitazione Santo Stefano come Fisioterapista lavorando in tutti i settori della riabilitazione compresa la logopedia e conducendo gruppi sperimentali di ricerca con andicappati gravi. Terapista didattica, Insegnante di Terapia del Linguaggio presso Istituti Scolastici e Scuole di Specializzazione per insegnanti. Nel 1994 consegue il titolo di D.O. (Diploma in Osteopatia) frequentando un corso di sei anni presso l'Istituto Italiano di Osteopatia con sede a Milano, iniziando l’attività professionale di Osteopata che tutt’ora svolge a Recanati e ad Ancona. Numerosi i corsi di specializzazione (frequentati in Italia, Stati Uniti e Francia) tra i quali: Osteopatia Pediatrica, Osteopatia in ambito Biodinamico, Osteopatia Viscerale, Osteopatia Tradizionale.






















