Psicoterapia

LA TERAPIA BREVE STRATEGICA EVOLUTA
L'approccio strategico nell'ambito della psicoterapia può essere definito come l'arte di risolvere complicati problemi umani, personali e interpersonali, mediante soluzioni apparentemente semplici. Sebbene i problemi e le sofferenze umane possano apparire complessi e persistere da anni, non per questo richiedono lunghe e complicate soluzioni.
Dagli studi condotti e pubblicati, nel testo “Brief Strategic Therapy” (Nardone, Watzlawick, 2004) seguendo i parametri internazionali per la valutazione della efficacia ed efficienza delle psicoterapie, dal gruppo di ricerca del CENTRO DI TERAPIA STRATEGICA di AREZZO (che comprende 81 studi affiliati in tutta Europa, in Messico e U.S.A.) nell’arco di 10 anni su un campione di 3.642 casi trattati, comprende le varie patologie psicologiche, ben l’86% con punte sino al 95% dei casi è stato risolto, ovvero con il completo superamento del disagio presentato dal paziente e misurato con follow-up a distanza di un anno alla ultima seduta di trattamento mediante trattamento di durata media di 10 sedute.
Le origini della terapia breve strategica risalgono alla teoria della comunicazione nata in campo antropologico con Gregory Bateson, agli sviluppi costruttivisti della epistemologia cibernetica (Heinz von Foerster, Ernst von Glasersfeld) e agli studi sull'ipnosi e sulla suggestione di Milton Erickson. Si deve poi a Paul Watzlawick e al Mental Research Institute di Palo Alto l'opera di approfondimento e sistematizzazione dei principi teorico-applicativi della comunicazione nei suoi aspetti pragmatici e terapeutici.
L'ulteriore contributo innovativo è stato portato da Giorgio Nardone, che, oltre ad avere esplicitato in molte sue opere il modello evoluto di terapia breve strategica, ha messo a punto, con una rigorosa procedura di ricerca empirico-sperimentale, protocolli di intervento strategico per specifici problemi clinici, come: fobie, ossessioni, attacchi di panico, manie, disordini alimentari, problemi educativi e di coppia.
La terapia strategica si occupa di "come" i sistemi umani costruiscono e mantengono i problemi, ma anche di "come" progettare e applicare strategie di intervento capaci di produrre rapidi e risolutivi cambiamenti in tali sistemi. L'approccio strategico alla psicoterapia rappresenta una prospettiva rivoluzionaria rispetto alle forme convenzionali di intervento psicoterapeutico. Si tratta, infatti, di un modello teorico e operativo per la soluzione in tempi brevi dei problemi individuali, di coppia e di famiglia, applicabile anche a contesti interpersonali piĂą ampi, e non solo clinici, come quelli sociali, educativi e aziendali.
Presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo sono costantemente in corso ricerche per la messa a punto di protocolli specifici di trattamento per specifiche patologie o per problemi umani e interpersonali. L'obiettivo è l'evoluzione della psicoterapia breve verso modelli di intervento sempre più efficaci, ripetibili e trasmissibili.
LA TERAPIA BREVE STRATEGICA APPARE PARTICOLARMENTE EFFICACE ED EFFICIENTE NELLA CURA DEI SEGUENTI DISTURBI
DISTURBI D’ANSIA
(nel 95% dei casi)
-attacchi di panico con/senza agorafobia
-disturbo d’ansia generalizzato
-fobia sociale
-fobie specifiche
-disturbo post-traumatico da stress
DEPRESSIONE
(nell’82% dei casi)
nelle sue varie forme
DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO
(nell’89% dei casi)
-compulsioni (razionali e magiche)
-ossessioni
-disturbi somatoformi (ipocondria, dismorfofobia)
DISTURBI ALIMENTARI
(nell’83% dei casi)
-Anoressia
-Bulimia
-Vomiting
-Binge Eating
DISTURBI SESSUALI
(nel 91% dei casi)
-difficoltĂ di erezione
-eiaculazione precoce
-vaginismo e dispaurenia
-distrbi dei desiderio
Â
PROBLEMI RELAZIONALI NEI DIVERSIÂ CONTESTI
(nel 94% dei casi)
-coppia,
-famiglia
-lavoro
-sociale
PROBLEMI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA
(nell’82% dei casi)
-disturbo da deficit dell’attenzione con iperattività ,
-disturbo oppositivo-provocatorio,
-mutismo elettivo,
-disturbo da esitamento,
-ansia da prestazione,
-fobia scolare,
-disturbo da isolamento
DISTURBI LEGATI ALL’ABUSO DI INTERNET
(nell’80% dei casi)
-information overloding addiction (quando le informazioni non bastano mai),
-shopping compulsivo in rete,
-online gambling (scommesse in rete),
-trading ondine compulsivo,
-chat dipendenza,
-dipendenza da cybersex
> A cura di Dott. MATTEO PAPANTUONO e Dott.ssa CLAUDETTE PORTELLI
Dott. MATTEO PAPANTUONO, psicologo clinico e psicoterapeuta specializzato in Psicoterapia Breve Strategica. Specializzato nei problemi dell’età evolutiva ed adolescenziali (all’Università di Firenze). Abilitato alla formazione e all’insegnamento delle discipline umanistiche. Ricercatore e collaboratore del Centro di Terapia Strategica diretto dal Prof. G. Nardone. Docente e ricercatore presso gli Istituti delle Scienze Sociali e psicologiche dell’Agenzia Formativa “G. da Castiglilone”. Autore di progetti socio-educativi “Star bene insieme”, “l’Insegnante-Counselor”, “Comunicare efficacemente” e di vari articoli scientifici.
Dott.ssa CLAUDETTE PORTELLI, psicologa clinica e psicoterapeuta specializzata in Psicoterapia Breve Strategica. Docente, ricercatrice e collaboratrice del Centro di Terapia Strategica (CTS) di Arezzo, diretto dal Prof. G. Nardone. Responsabile del Centro di Terapia Strategica di Malta e docente all’Università degli Studi di Malta. Trainer e docente al Gestalt Institute di Barcellona, all’Institute Gregory Bateson di Parigi e al San Diego Institute negli U.S.A. Autrice di vari articoli scientifici e co-autrice insieme a G. Nardone del testo “Knowing Through Changing: The Evolution of Brief Strategic Therapy” (2005) Crown Publishing House UK.






















